Eventi E Artisti 2018

Venerdì 3 agosto alle 21,45 in Piazza Cavour: Concerto di Musica Popolare

• Giuliano Gabriele

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Giuliano Gabriele, artista Italo-Francese, è nato a Sora (Fr) il 18 Febbraio 1985.

All’età di dieci anni si avvicina per la prima volta alla musica Iniziando lo studio dell’organetto (fisarmonica diatonica) seguendo l’esempio del bisnonno e perfezionandosi con alcuni dei più importanti organettisti sia in Italia che all’estero. Il grande interesse verso la musica tradizionale lo porta ad approfondire il repertorio popolare del Centro-Sud Italia studiando non solo l’organetto ma anche canto tradizionale, zampogna, tamburo a cornice e chitarra battente.

Attualmente collabora con diversi gruppi e artisti del panorama musicale popolare e non solo, ha tre progetti musicali propri ed è direttore artistico di alcuni importanti Festival folk.

Nel 2006 entra a far parte dello storico gruppo molisano Il Tratturo e inizia a collaborare con tantissimi musicisti quali Gianni Perilli, Piero Ricci, Zimbaria, Officina Zoè e Antonio Amato dal Salento, Mimmo Epifani, Mimmo Cavallaro, Enrico Capuano, Massimo Giuntini, Redi Hasa, Raffaello Simeoni , Cisco e ancora Antonio Infantino, Fausto Mesolella, Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, Peppe Voltarelli, Ginevra di Marco, Teresa de Sio, Pietra Montecorvino, Enzo Avitabile, Eugenio Bennato, Nada, Francesco De Gregori, Hevia, Carlos Nuñez, Kora Jazz Trio, Bombino.

Festival e Rassegne: Moods (Zurigo), Le grand soufflet (Rennes), European Jazz Expo (Cagliari), Ravenna Festival, 7Luas Festival (Valencia), Premio A.Parodi(Cagliari), Negro Festival (Pertosa), Folk Est (Spilimbergo), Ospite al Concertone del 1° Maggio 2014 (Roma), Tappa Notte della Taranta, FolkHerbst Plauen (Germania), EXPO Milano(Padiglione Lazio), Mei di Faenza, Kaulonia Tarantella Festival, Ande Canti e Bali (Rovigo), Al Plan Folk Festival(S.Vigilio), Radici Sonore, Tarantella Power, Tradizionandu in Calabria, Festival della Zampogna di Scapoli e Maranola, Matese Friend Festival. Ha tenuto concerti anche in Francia, Spagna, Irlanda, Croazia, Romania, Bosnia, Ungheria, Turchia, e Malesia portando i suoi brani originali in diversi contesti musicali.

Ha registrato per il programma Mizar e Sereno variabile ed è stato più volte intervistato da Radio Rai International, Tv 2000, Radio Popolare, ospite in diretta al noto programma Fahrenheit di radio tre. Il disco “Madre” è stato trasmesso in varie radio in giro per il mondo (Vedi specifiche in basso).

Nel 2011 ha esordito in teatro come attore-musicista nella rappresentazione “Pathos, la tragedia delle troiane, da Euripide a Seneca”, coproduzione del Ravenna Festival, Accademia Nazionale di Danza, Festival Teatro Dei Due Mari di Tindari, per la regia di Micha van Hoecke, direttore del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma; Protagonisti dello spettacolo Lindsay Kemp e l’attrice siciliana Mariella Lo Giudice.

Attualmente è il direttore artistico di alcuni importanti Festival folk del basso Lazio, Boville Etnica nel comune di Boville Ernica, Tarantelliri Castelliri, Terra di Passo Folk Festival a San Donato Val Comino e StraFolk Festival a Ferentino.

Nel 2012 Pubblica il suo primo album da solista “Melodeonìa” raccogliendo ottime recensioni dai vari siti e riviste specializzate come il sito statunitense “worldmusiccentral.org “ Nel giugno 2014 vince il Premio Nazionale “L’Iguana” Omaggio ad Anna Maria Ortese nella sezione  Musica, sotto l’Egida del Parlamento Europeo, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Patrocinio della Presidente della Camera dei deputati.

Nel 2014 vince il concorso Umbria Mei Folk Festival, come migliore Band Folk Emergente.

Ad Aprile 2015 presenta il secondo lavoro discografico “Madre – The hypnotic dance’s time”.

Ottobre 2015 vince il prestigioso premio Andrea Parodi, l’unico concorso Italiano dedicato esclusivamente alla World Music.

Nel 2016 si classifica al secondo posto assoluto al festival dei conservatori italiani città di Frosinone.

• Massimiliano Però

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Costruttore di tamburi a cornice artigianali dal 1999 e insegnante di tamburello salentino dal 2001, presso la Scuola dell’Infanzia “Boschetti Alberti” di Nardò, l’Istituto Parificato di Porto Cesareo, l’Istituto Polivalente di Cisternino (BR), il I° Circolo Didattico di Nardò e presso le associazioni “Osservatorio a Sud” di Bari e “AioresisLab” di Nardò.

Musicista dal 2001, fondatore del gruppo musicale “Aioresis” come tamburellista nel 2004 intraprende lo studio dell’organetto diatonico.

Nel 2005 fonda il gruppo musicale “Artetika-pizzica & affini” con cui collabora fino al 2011.

Sempre nel 2004 entra a far parte dell’orchestra della “Notte della Taranta” di Melpignano (LE) partecipando anche alle edizioni 2005, 2006 come organettista.

Nel 2007 fonda l’Associazione “AioresisLab” di Nardò, che si occupa anche di tradizioni popolari salentine, e ne assume la presidenza.

Nel 2010 e’ co-fondatore dell’Associazione “Luigi Stifani” di Nardò.

Dal 2011 entra a far parte del gruppo musicale Fracmirè di Veglie (LE) e inzia la collaborazione con il progetto sperimentale “Zampogna Duett”

 

Domenica 5 agosto alle 21,30 in Piazza Innocenzo III: Spettacolo teatrale e musicale TAMBURO È VOCE”

– Battiti di un Cantasorie

• Nando Brusco

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Nando Brusco inizia il suo percorso si studi sui tamburi a cornice dai ritmi tradizionali della Calabria. Si confronta presto con le altre figure ritmiche del sud Italia e del mediterraneo. Decide di approfondire lo studio del tamburello e della tammorra. Compie questa sua ricerca incontrando i suonatori tradizionali e i grandi maestri del tamburo. A ciò aggiunge una buona dose di esperienza maturata nei tanti concerti tenuti in questi anni. Oggi la sua ricerca continua e prende forma nel suo modo di interpretare il tamburo che da molto risalto all’aspetto musicale oltre che ritmico.

Nando Brusco si forma nel panorama della musica del folk. Si interessa di poesia dialettale.

Sin da piccolo manifesta una spiccata propensione verso la danza tradizionale. L’aspetto ritmico ad essa connessa lo porta a collaborare, sulla fine degli anni ’90 , con molteplici formazioni di musica popolare/tradizionale proprio come ballerino.

Da questa esperienza capisce di essere profondamente legato all’aspetto del ritmo e allo strumento che, nella musica popolare, lo genera: il tamburo.

Inizia così, nei primi anni duemila percorso “esistenziale” di studi sullo strumento. Incontra i più grandi maestri (Massimo Laguardia, Alfio Antico, Paolo Cimmino, Davide Conte, Andrea Piccioni, Leon Pantarei,

Luca de Simone ed altri) e conosce da vicino le varie tecniche tradizionali del sud Italia.

Parallelamente, il suo percorso universitario gli permette di compiere una ricerca storico-antropologica che legittima i progetti artistici che intraprende:

– Nel 2007 fonda insieme a Biagio Accardi e a Oreste Forestieri il trio di musica popolare NAGRU’ con il quale realizza il disco “A nasci e a murì…è ‘na cantata”.

– Nel 2010 dopo aver tenuto numerosi concerti nei maggiori festival di musica etnica e popolare, decide di lavorare a un progetto individuale: uno spettacolo da Cantastorie ( L’Amuri di Calabria) con il quale realizza oltre 70 repliche partecipando a numerosi Festival e Rassegne.

– Continua a collaborare nel campo della musica popolare e in diversi progetti discografici fra i quali Taranta Muffin; Suonatori Libertari Calabresi; Cantori Calabri; Progetto Fuocu; Arangara.

– Avvia delle collaborazioni teatrali che lo portano a essere protagonista di alcun spettacoli:

“Visita Guidata Teatrale GALEAZZO DI TARSIA” (Regia P.Scialis); ” Vibrazioni d’Acqua” (Regia V. Gallo);

“Gramsci Antonio, detenuto” (Regia F. Maraghini)

– Nel 2012 si inserisce nel Progetto musicale EtnoJazz NA’IM con il quale realizza il disco “DELICATO” e partecipa ad alcuni festival Jazz.

– Nello stesso anno debutta con un nuovo spettacolo da Cantastorie: “TAMBURO è VOCE…Battiti di un

Cantastorie”

– Nel 2015 avvia la collaborazione con il Teatro Proskenion

Sabato 4 agosto al e 21,45 in Piazza Cavour: Gran concerto di musica popolare “Alla Piazza”

• Enza Pagliara

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Nata a Torchiarolo, paese al confine tra le province di Brindisi e Lecce, la cantante ha saputo portare con rispetto la cultura musicale della propria terra oltre il naturale contesto sociale e familiare dove, per trasmissione diretta, l’ha spontaneamente appresa. Da quindici anni canta sui palchi del mondo intero, dalla Cina al Brasile, le arie della cultura popolare del Salento, fatta di canti epico-lirici, leggende, serenate, dialoghi improvvisati in forma di stornelli, invocazione di santi per le guarigioni. Ha molto da raccontarci, e lo fa tra un ascolto e l’altro di un itinerario che, come sempre, sbalestra e sorprende per la vastità dei suoi orizzonti sonori.

La sua voce arcaica, affonda le radici nell’esperienza della tradizione popolare salentina; una ricerca che attraversa la spontaneità e la fatica del mondo contadino dell’Italia meridionale e si nutre delle sonorità della cultura orale di queste terre. Enza Pagliara ha portato con la sua voce il “canto contadino” nei più importanti teatri d’Europa e del mondo. Enza, ha collaborato Vinicio Capossela, Notte della Taranta (Stewart Copeland, Piero Milesi Ludovico Einaudi, Mauro Pagani, Vittorio Cosma, Goran Bregovic, Giovanni Sollima); Giovanna Marini, Lucilla Galeazzi.

• Pietro Balsamo

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Maestro delle tradizioni popolari (ballatore, cantatore e suonatore tradizionale). Di professione cartapestaio, si avvicina alla musica popolare da giovanissimo, grazie alla sua famiglia dove le tradizioni del ballo e del canto sono state sempre vive. Eredita buona parte del patrimonio culturale di tradizione orale dalla famiglia, mentre il ballo e le tecniche vocali dai nonni paterni e materni, abili cantori e danzatori.

Collabora con diverse scuole pubbliche in qualità di esperto esterno con progetti sulla riscoperta delle tradizioni popolari. Ha partecipato a diverse manifestazioni tra le più importanti in veste di cantore e danzatore, ha tantissime collaborazioni musicali con musicisti tra i più conosciuti del mondo della musica popolare e dal 2013 fa parte dell’Orchestra della NOTTE DELLA TARANTA come suonatore, cantore e danzatore. Ideatore e fondatore del gruppo di musica popolare della Bassa Murgia e dell’Alto Salento “Jazzabanna”.

• Maria Piscopo

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+ Sabato 4 agosto, 16,30 – 18,00 Laboratorio di tammurriata

Laureata in saperi e tecniche del linguaggio teatrale e in storie delle tradizioni popolari, con tesi specialistica sulle varie forme di tammurriate campane.

Danzatrice e insegnante di danze tradizionali del Centro Sud-Italia; specializzata nello studio e nell’approfondimento di balli tradizionali campani. Tiene corsi in tutta Itali e all’estero. Ha fatto parte, per tanti anni, del gruppo di musica tradizionale ‘A Paranza r’o Lione di Scafati; attualmente collabora con diverse formazioni musicali, in qualità di cantante, suonatrice di tamburi a cornice e ballerina e insieme a Raffaella Rufo ha fondato il progetto “Sanacore”, che si occupa di ricerca e promozione di musiche e sonorità campane.

• Francesco Salvatore

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Entra in contatto con la musica popolare siciliana e con le forme del “cuntismo” tradizionale isolano sin da giovanissimo per le strade e le piazze dei paesi della Sicilia orientale.

Appena quindicenne, entra a far parte del “Coro Popolare Siciliano”, formazione fra le più rigorose in ambito etnomusicologico per la serietà e meticolosità delle proprie ricerche e riproposizioni, in qualità di corista e ballerino, partecipando a tre produzioni distinte.

Qualche anno dopo, prende parte alla formazione della “Compagnia Liberi Attori Siciliani”, con cui, per due stagioni, propone commedie di sapore farsesco in lingua siciliana in numerose piazze dell’Isola.

Trasferitosi a Roma, rinsalda nel tempo l’antico legame con le proprie origini, e dal 2003 segue le lezioni di percussioni popolari e canto sul tamburo di Nando Citarella, ai cui spettacoli ha più volte preso parte come tamburellista.

Dal 2004 dedica tutta la sua energia al progetto UNAVANTALUNA – cumpagnia ri musica siciliana, con l’intento di coniugare, in una cornice di tradizione popolare, ricerca musicale, teatralità antica e moderna spettacolarità, sostenendo un’intensa attività discografica e concertistica in numerosi Paesi.

Nel corso degli anni, sono frequenti le occasioni in cui si sperimenta come insegnante in seminari di canto e tamburo tradizionale siciliano.

E’ un Educatore e un Gestalt Counsellor, e nei suoi laboratori predilige l’attenzione al clima emotivo del gruppo e ad un “star bene insieme”.

• Lavinia Mancusi

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Romana (genitori campani), è interprete della musica tradizionale italiana e della world music. Inizia a studiare musica (violino) a sette anni presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio con il Maestro Massimo Pastorello. Agli anni dell’infanzia e dell’adolescenza risalgono le prime esperienze nel coro di voci bianche di Amedeo Scutiero e dell’ orchestra d’ archi di Luca Ranieri, sempre presso la SPMT, e nel corso degli anni approfondisce lo studio del violino con validi maestri. Risale al 2006 l’ ncontro con la musica popolare attraverso Nando Citarella che fino al 2010 è suo maestro di canto lirico e popolare e percussioni italiane. Dal 2008 al 2011, in qualità di danzatrice prima e di cantante e violinista poi, fa parte della formazione Tamburi del Vesuvio sotto la direzione di Nando Citarella. Nel corso degli anni perfeziona la tecnica vocale con insegnanti rinomati come Lucilla Galeazzi e Gabriella Aiello. Con Daniela

Carletti studia canto classico e jazz. Attualmente è voce e violino della Medfree Orkestra, con la quale ha inciso il disco “Pensiero Mediterraneo”, novembre 2012, e della Takadum Orchestra di Simone Pulvano, con la quale ha inciso il disco “Takadum…suoni al confine”. Con Gabriele Gagliarini, percussionista e produttore, da oltre dieci anni si occupa della diffusione della musica tradizionale in genere in particolare di quella del Mediterraneo, è produttrice della sua opera prima “Semilla”.

• Alessandro Calabrese

+ Sabato 4 agosto, 18,30 – 20,00 Laboratorio di Saltarello di Amatrice

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Originario dell’Alta Valle del Velino nel comprensorio dell’alta Sabina al confine con Marche, Abruzzo e Umbria. Suona l’organetto, il tamburo a cornice, danza e insegna il saltarello di Amatrice.

Sin da adolescente ha acquisito spontaneamente i suoni ed i balli della tradizione popolare che si tramandano da generazioni nella sua terra d’origine. Oggi trasmette le sue conoscenze sul saltarello amatriciano ballato attraverso laboratori, incontri e concerti.

Dopo 13 anni di pausa dal gruppo folk “Matru”, nel 2005 riprende nuovamente di dedicarsi più attivamente all’insegnamento e alle esibizioni. Dal 2005 partecipa e collabora con il Gruppo di ricerca balli popolari “Gli Scacciapensieri”.

Insegna il saltarello preso le principali scuole di danze popolari romane e tieni laboratori in tutta Italia.

Dalla lunga collaborazione con altri docenti del centro-sud è nato “SUD INBALLO”, una rassegna di eventi e corsi di danze popolari, al quale partecipa attivamente.

Direttore artistico nelle due edizioni del Meeting Internazionale Danze popolari dell’alta valle del velino.

È membro della Piccola Orchestra Popolare “Canto d’Inizio”.

Pratica il Canto a Braccio e l’Ottavarima dell’Alta Valle del Velino, apprendendone la tecnica e lo stile dal padre e dai cantori (detti poeti) della zona.

• Pietro Cernuto

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Diplomato in sassofono col massimo dei voti presso il Conservatorio di musica “A. Corelli” di Messina, vincitore di 32 primi premi in vari concorsi musicali nazionali e internazionali, attualmente primo sax tenore della banda musicale nazionale dell’esercito italiano, dall’età di 10 anni si avvicina allo studio della zampogna a paro messinese grazie alla tradizione di famiglia trasmessagli dal nonno.

Vincitore di diverse gare e rassegne per zampogna, nel 2002 vince il premio “zampogna d’oro” al festival internazionale della zampogna tenutosi presso Erice (TP). Dal 2004 è direttore artistico del raduno della zampogna “Nino Cannistrà” che si tiene durante il periodo di Natale presso il paese di Fiumedinisi (ME).

Oggi, oltre a svolgere una intensa attività concertistica col gruppo “unavantaluna”, conduce, in varie parti dell’Italia, corsi e stage sulle tecniche di esecuzione, di interpretazione e di costruzione, sia della zampogna a paro messinese, che del flauto di canna siciliano.

• Dario Mogavero

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Musicista e orafo apprende i differenti stili e le tecniche esecutive direttamente sul campo, affiancandosi ai suonatori tradizionali.

Ha collaborato con l’Associazione “A’ Sunagliera” gruppo “Scetavaiasse” capeggiato da Giovanni Sgammato, Kiepò, (musica tradizionale cilentana), Marcello Colasurdo Skaddia (musica dell alto Salento).

Suona attualmente con “‘ e Zezi” e con i “Rareca Antica il canzoniere Vesuviano”

• Pietro Crucitti

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• Davide Ambrogio

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Nasce nel 1990 e vive fino a 18 anni a Cataforio, piccola frazione di Reggio Calabria. Dopo aver frequentato e terminato i corsi della facoltà di Scienze della Comunicazione a Messina, nel 2011 si trasferisce a Roma dove intraprende un percorso di studi accademici e musicali, collaborando con vari artisti ed entrando in contatto con diverse realtà, prima fra tutte Etnomusa, orchestra di musica popolare de La Sapienza di Roma. Nel 2013 ottiene una borsa di studio Erasmus+ di 6 mesi per la Jagellonian University di

Cracovia, città in cui si esibisce anche in qualità di musicista in molti club e, in particolare, come ospite in un programma andato in onda su RadioKrakow. Dal 2013 al 2016 intraprende un percorso di studi incentrato sulla tecnica vocale e su alcuni strumenti popolari; studia, infatti, canto popolare e tamburello siciliano con Francesco Salvadore, frequenta i seminari “Mare e miniere” del 2015 e del 2016 in Sardegna, studiando canto popolare con Elena Ledda e Simonetta Soro, canto corale con Alessandro Foresti, launeddas con Luigi Lai, zampogna e friscaletto siciliano con Pietro Cernuto.

Nel 2016 inizia un’attività concertistica come componente di altri tre gruppi con i quali partecipa ad importanti rassegne e festival in tutta Italia.

Nel maggio del 2016 prende parte, come musicista, al progetto Erasmus+ Dance and music as the roots of cultural identity tenutosi nella città di Valencia. Nello stesso anno continua il percorso incentrato sulla voce studiando con Gabriella Aiello, presso l’accademia Interamnense, e frequentando il laboratorio di “Modi del canto contadino” con Giovanna Marini e Patrizia Rotonda presso la Scuola Popolare di Musica di Testaccio. Nel 2017 termina la parentesi universitaria laureandosi alla facoltà di Scienze Politiche, Sociologia e Comunicazione dell’università “La Sapienza” di Roma e si apre un altro percorso con l’uscita di due dischi: uno registrato con il gruppo reggae/rock SIV agli Abbey Road Institute di Londra e l’altro che rappresenta il primo lavoro dei Musaica, ensemble di musica world.

Nel frattempo continua la sua attività musicale come componente, o sostituto, di gruppi presenti nella scena romana e come compositore/arrangiatore di musiche per documentari, come La quinta generazione, di Michele Ambrogio.

Progetti attuali:

Etnomusa: voce, lira calabrese

Kento and the Voodoo Brothers: basso elettrico

Musaica: voce, lira calabrese, zampogna, fiati

SIV: basso elettrico

Skunchiuruti Band: voce, chitarra acustica, zampogna, fiati

• Lucia Cremonesi

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Lucia Cremonesi è nata a Ceccano (Fr) nel 1985, si è diplomata brillantemente in viola al Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone sotto la guida delle insegnanti Michelle Minne e Claudia Ramous.

Ha frequentato corsi di perfezionamento orchestrale con il M° Marco Fiorini e il M° Antonio Sciancalepore dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, e cameristico (Xenia Chamber Music Course) con i Maestri C. Giallombardo, A. Pinzaru, H. Maguire. Ha fatto parte di diverse orchestre e formazioni cameristiche, avendo la fortuna di essere diretta da importanti direttori come M° Carlo Rizzari, M° H. Maguire, M° Gianluigi Zampieri, M° Francesco Carotenuto, M° Francesco Belli, M° Nicola Paszkowski, M°Alessandro Cedrone.

Dopo gli studi classici si è dedicata alla musica popolare, rivisitandola attraverso una ricerca riguardante il suo strumento, interessandosi anche agli strumenti ad arco tradizionali e antichi seguendo stage di lira con Ettore Castagna e di viella con Gabriele Russo.

E’ viola, lira calabrese e autrice del “Giuliano Gabriele Ensemble” un progetto che propone un’interpretazione moderna e sperimentale della musica tradizionale del Centro Sud Italia con cui ha avuto modo di collaborare insieme a musicisti del calibro di Peppe Voltarelli, Ginevra Di Marco, Cisco, Pejman Tadayon, Raffaello Simeoni, Massimo Giuntini, Goffredo Degli Esposti, Gabriele Russo, Nada, esibendosi in diversi Festival tra i più importanti nell’ambito della musica popolare e world (Ravenna Festival, Kaulonia Festival, Acquaviva Festival, Tarantella Power, Tarantelliri, Termini folk Festival, Festival de Loire, Concertone Notte della Taranta, Contest Umbria Mei Folk, Al Plan folk Festival, Festival Ande Bali e Cante, Settimana della cultura italiana – Place d’Italie, Paris, Teatro Karlstorbahnof di Heidelberg, Folkherbst al Malzhaus di Plauen, Germania, Festival Sete sois sete luas, Folkest, European Jazz Expo Sardegna, Moods di Zurigo, Festival Grand Soufflet di Rennes, Folkest).

Insieme a Giuliano Gabriele è stata ospite del Concerto del 1° Maggio in Piazza San Giovanni a Roma, insieme al giornalista e scrittore Maurizio Maggiani.

Ha collaborato con l’Orchestra Popolare Italiana del Parco della Musica, diretta da Ambrogio Sparagna, suonando nei maggiori teatri sia in Italia che all’estero e con diversi artisti tra i quali Carmen Consoli, Beppe Servillo, Moni Ovadia, Francesco De Gregori (nello spettacolo “Vola Vola Vola”), Simone Cristicchi, Maria Nazionale.

Ha inciso per Francesco De Gregori partecipando anche al film-documentario del cantautore dal titolo “Finestre rotte” realizzato da Stefano Pistolini, presentato durante la 69esima Mostra del Cinema di Venezia, per Giuliano Gabriele nell’album Melodeonia (2012) e nel secondo lavoro discografico “ Madre” in veste di musicista, co-arrangiatrice e autrice.

Con Giuliano Gabriele vince il premio “Anna Colasanti” del contest Umbria MEI folk 2014, il Premio Castello di Prata Sannita 2014 L’Iguana omaggio ad Anna Maria Ortese, sotto L’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Patrocinio della Presidente della Camera Laura Boldrini, Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, e il “Premio Andrea Parodi” 2015, il massimo riconoscimento per quanto riguarda la World Music in Italia.

Insieme a Chiara Civello, Vanessa Cremaschi e Giovanna Famulari, si è esibita in diretta nazionale dal Palazzo del Quirinale, in occasione dei festeggiamenti in onore delle donne, l’8 marzo.

Lavora con il gruppo salentino Nidi d’Arac con cui nel 2016 ha aperto il “Concertone” de La Notte della Taranta; e ha partecipato inoltre, in qualità di musicista, al Film John Wick – capitolo 2, diretto da Chad Stahelski e interpretato da Keanu Reeves.

Attualmente è laureanda in Musicologia all’Università di Roma “Tor Vergata” e prosegue la sua attività di musicista e ricercatrice.

Ha avuto esperienze di insegnamento di viola e violino presso le scuole “Accademia musicale Praeneste” di Palestrina, “Accademia della musica” di Frosinone, “Officine Culturali Casa d’Arte”, quest’ultimo patrocinato dalla Regione Lazio; si occupa di progetti che mirano alla valorizzazione del patrimonio musicale di tradizione orale e segue corsi di alto perfezionamento in viola con il M° Luca Sanzò e di lira calabrese con l’antropologo e musicista Ettore Castagna.

• Eduardo Vessella

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EDUARDO VESSELLA nasce a Mont Gomery – Philadelphia (USA) il 07/09/1984 arriva in Italia nel 1990, risiede a Rocchetta a Volturno (IS). Comincia ad interessarsi alla musica, in particolar modo a quella etnica popolare, intorno al 1997/98, diventando un esperto nel campo delle culture e delle musiche tradizionali del centro-sud Italia, grazie al nonno materno, musicista di tromba e flicornino, e ai racconti della nonna paterna che ricordava come suo padre Alfonso, rallegrasse un intero paese con pochi stornelli, la sua fedele fisarmonica e l’organetto a “Du Bott”. Fin da piccolo in mezzo alla musica con l’idea di dover suonare uno strumento particolare ed unico. Quasi per gioco, si avvicina alle percussioni e le studia da autodidatta fin quando nel 2002 conosce Carmine Bruno (percussionista della Nuova Compagnia di Canto Popolare) e decide di affidarsi a lui per imparare nuove tecniche su tamburi a cornice e cajon che lo ha portato ad aprire nuovi orizzonti. Studia costantemente per imparare a suonare altri strumenti legati alla tradizione come il Violino, la Lira, il Mandolino e ultimamente la Zampogna a chiave e zoppa, strumento originario della sua terra e, nell’imparare nuovi suoni, ha iniziato a comporre alcuni pezzi che però sono ancora inediti e segreti.

Negli ultimi anni si diletta nella direzione artistica di alcuni piccoli eventi delle provincie molisane. In pochi anni si afferma la sua carriera di percussionista di talento, tanto che farà svariati interventi in molti affermati gruppi e collaborerà con artisti tipo: Carlos Nunez, Hevia, Ambrogio Sparagna, Teresa De Sio, Nada, Cisco, Peppe Voltarelli, Ginevra Di Marco, Fausto Mesolella, Redi Hasa, Raffaello Simeoni, Massimo Giuntini, Enzo Avitabile & i Bottari, Officina Zoè, Pino Zimba, Valentina Ferraiuolo, Zimbaria, Pejman Tadayon, Piero Ricci, Gianni Perilli, Ernest Carracillo, Giuliano Gabriele e tanti altri nomi rilevanti della musica popolare e non. Le sue esperienze non si limitano alla sola Italia ma va anche all’estero (Francia, Germania, Austria, Svizzera, Repubblica Ceca, Irlanda, Slovenia, Scozia, Spagna, Portogallo, USA, Canada).

Insegnante di cajon e tamburi a cornice. Ha molte scuole permanenti in Lazio, Abruzzo e Molise; fa anche delle collaborazioni e stage con case famiglie, asili, associazioni, scuole, scuole di musica, scuole per terapie di musica, la cosiddetta “Musicoterapia”. In collaborazione con i suoi colleghi musicisti ha iniziato il progetto “FolkLAB”, una scuola che mira alla divulgazione delle tradizioni e ad avvicinare le persone alle varie terapie. Studia tutt’ora percussioni, ma con lo sguardo rivolto sempre al cajon e ai tamburi a cornice e alle nuove contaminazioni; oltre ad interessarsi alle percussioni studia anche tutte le tradizioni, le culture e i balli del sud Italia diventando anche insegnate dei balli che ormai sono diventati patrimonio della cultura italiana. Ha una scuola di ballo affermata nel centro-sud Italia “Danza della Terra” in collaborazione con Iannetta Oriana, insegnando nelle provincie di Frosinone, Isernia e dell’Aquila.

• Roberto Marcelli (Co Direttore Artistico Musicale)

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Roberto Marcelli nasce a Palestrina (RM) il 16/06/1975 e vive a Cave (RM). Polistrumentista e musicista particolarmente prolifico, specializzato come arrangiatore e turnista in diversi strumenti musicali, quali balalaika, bouzouki greco e irlandese, ukulele, mandolino. È inoltre un professionista della chitarra, eseguita in stile classico, acustico ed elettrico.

Ha eseguito gli studi presso il conservatorio di Salerno, il Saint Louis College of Music di Roma, e l’Accademia Musicale Lizard come privatista.

Collabora con molteplici formazioni jazz, blues, folk, orchestre, rock ed è direttore artistico di diverse realtà musicali.

Attualmente cura il trio “Tensione Popolare, un progetto personale di rivisitazione di musica tradizionale con soli strumenti a corde.

• Luca Attura

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Sin da bambino Luca nutre un certo interesse per la storia, la letteratura e la musica e impara a suonare la chitarra. Stimolato dalla famiglia e da alcune figure-chiave conosce alcuni tra i più rappresentativi canti tradizionali dell’Alta Ciociaria, assistendo ad occasionali esibizioni degli anziani del luogo. Si laurea in Lingue e Civiltà Orientali a Roma con il massimo dei voti e consegue un Dottorato di Ricerca in Letteratura giapponese contemporanea. Oggi è impegnato in corsi di lingua e cultura giapponese e di lingua italiana per stranieri. Tra il 2001 e il 2002 entra a far parte del neonato gruppo folk Compari delle Cantine, poi confluito nel progetto HerniCantus, insieme ai suoi amici, è impegnato nella riscoperta e nella promozione del patrimonio musicale e delle tradizioni della sua terra d’origine.

• Gianfranco De Lisi

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Specializzato anche nella famosa tecnica a quattro dita!

Laureato in basso elettrico presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.

Bassista multi-stilistico con intensa attività live.

Ha suonato in numerosi festival italiani ed internazionali di world music e non solo:

Ravenna Festival, Kaulonia Festival, MEI, European jazz Expo Cagliari, Premio Andrea Parodi, Al Plan Folk Festival (Bolzano), Umbria Folk Festival (Orvieto), Le Gran Soufflet Festival (Rennes-Francia), Fete dela Musique (Parigi – Francia) Festival Sete Sois Sete Luas (Valencia-Spagna), Malzhaus Festival (Plauen-Germania), Karlstorbahnhof Festival (Heidelberg-Germania), iWorld Festival Auditorium Parco della Musica (Roma), Moods Music Club (Zurigo-Svizzera), Petit Bain music club(Parigi-Francia), Festival du Tonton (Lione-Francia)

Si è esibito dal vivo con molti artisti italiani ed internazionali tra cui: Eugenio Bennato, Pietra Montecorvino, Fausto Mesolella, Nada, Tony Esposito, Ginevra Di Marco, Peppe Voltarelli, Mimmo Epifani, Paul Gilbert, Jake Clemons e tanti altri.

Scarica il programma

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